Tagliere da Cucina, come pulire,trattarlo e rimuovere odori

    • Seleziona un tagliere costruito con un legno duro. Quelli prodotti con varietà di legno morbido si danneggiano più facilmente, dando modo ai batteri di proliferare all'interno delle scalfitture lasciate dal coltello. Scegliendo un tagliere realizzato con un legno più duro, per esempio di noce, acero o ciliegio, avrai la garanzia che resista più a lungo all'usura e che quindi si mantenga bello e integro per diverso tempo.
    • Pulisci il tagliere dopo ogni utilizzo. Ogni volta che lo usi, lavalo con acqua calda e sapone, dopodiché risciacqualo con cura. Una volta pulito, asciugalo con un canovaccio o la carta da cucina oppure lascialo asciugare all'aria posizionandolo su un fianco in modo che entrambi i lati siano esposti all'aria e che l'acqua possa defluire sul fondo dello scolapiatti anziché penetrare nel legno.[5]
    • Valuta di trattarlo con l'olio minerale prima di utilizzarlo. Il legno è un materiale naturale e come tale, quando perde umidità, può seccarsi e, nello scenario peggiore, spaccarsi! Puoi impermeabilizzare e sigillare il legno per mantenerlo idratato trattando la superficie del tagliere con l'olio minerale. Innanzitutto versatene una piccola quantità nell'incavo di una mano, quindi scaldalo frizionandolo tra i palmi. Applicalo su un lato del tagliere e lascialo agire per qualche minuto. Infine rimuovi quello in eccesso strofinando il legno con uno straccio pulito o la carta da cucina. Ora gira il tagliere e ripeti il trattamento sull'altro lato.
      • Dovresti trattare il legno con l'olio minerale più o meno una volta al mese e ogni volta che lo disinfetti.
      • Non usare un olio naturale per sigillare il legno del tagliere perché potrebbe andare a male. L'olio minerale è la scelta più indicata.
    • Garantisci l'igiene degli alimenti. Dato che i taglieri in legno non si possono lavare in lavastoviglie, molti esperti sconsigliano di usarli per affettare i cibi ad alto rischio di contaminazione. Indipendentemente dalle caratteristiche specifiche del tuo tagliere in legno e anche se alcune parti sono in plastica, è essenziale usare taglieri diversi per alimenti diversi.[3]
      • Per gli alimenti ad alto rischio di contaminazione dovresti usare un tagliere in plastica o uno in legno trattato con l'olio minerale (per sigillare il legno). Gli alimenti ad alto rischio includono la carne cruda, il pesce e il tofu.
      • Dovresti usare un tagliere separato per affettare il pane, le carni cotte, i formaggi, i prodotti a base di soia fermentata (come il tempeh) e la frutta e la verdura già lavate.
      • Entrambi i taglieri andranno lavati dopo l'uso ed è importante non scambiarli, altrimenti correrai il rischio di una contaminazione crociata.
  • Rimuovi gli odori e le macchie dal tagliere una volta alla settimana. Quando metti ordine in cucina, puoi dedicare qualche minuto a pulire il tagliere in modo più accurato, utilizzando degli ingredienti di uso comune. È un intervento particolarmente utile se ti sei accorto che il legno è macchiato o emana un odore sgradevole.
      • Se ti sembra che il legno abbia assorbito l'odore di quei cibi che hanno una fragranza intensa, l'aceto può essere di grande aiuto. Usalo per inumidire un foglio di carta da cucina, dopodiché strofinalo sulla superficie del tagliere. Agirà neutralizzando gli odori e anche la sua stessa fragranza svanirà in breve tempo.[6]
      • Un'altra soluzione molto rapida consiste nel cospargere il tagliere con il sale mentre è ancora umido. Il sale estrarrà naturalmente l'umidità intrappolata nelle fessure del legno insieme ai batteri che potrebbero averle utilizzate come rifugio.[7]
      • Puoi eliminare le macchie facilmente creando una reazione effervescente con due semplici ingredienti di uso comune: il bicarbonato e il succo di limone. Spargi il bicarbonato sulle aree macchiate, dopodiché strofinalo contro il legno usando la metà di un limone. Infine lava e asciuga il tagliere.